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Azzurri fuori agli ottavi. Non riesce l'impresa: le pagelle

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La pagella del Napoli

Ospina: 5,5 Quattro gol in 45 minuti non possono valergli la sufficienza anche non avendo particolari responsabilità. Un primo tempo tutt’altro che tranquillo per il portiere azzurro. Meglio la ripresa quando la furia degli avversari va lentamente spegnendosi.

Di Lorenzo: 6 Prestazione sufficiente per il laterale azzurro. Preciso e ordinato in fase difensiva riesce agevolmente a controllare Griezmann rendendolo poco incisivo. Lo scarso apporto in chiave offensiva è conseguenza diretta di incombenze difensive tutt’altro che agevoli.

Manolas: 6 Vince il ballottaggio con Maksimovic giocando, poi, una partita buona e senza errori particolari. Prova a tenere in piedi la difesa anche quando è poco assistito dai compagni di reparto.

Koulibaly: 4 Bruttissima serata per il centrale senegalese. In un solo colpo cancella i costanti progressi degli ultimi mesi. Approssimativo e disattento per tutto il primo tempo dove alla timidezza nel contrastare gli avversari aggiunge anche l’imprecisione nelle uscite con la palla a terra. La storia del rigore causato su Messiè un po’ la sintesi della sua partita.

Mario Rui: 5 Un Messi in particolare stato di grazia gli rende la serata un vero e proprio incubo. Cerca di limitarlo ma spesso e volentieri non ci riesce. Timido nell’azione del secondo gol catalano si fa saltare secco anche in occasione del terzo gol poi annullato. Tante apprensioni rendono confuso il suo apporto offensivo davvero al di sotto degli standard consueti.

Fabian Ruiz: 5 Che non sia in serata appare evidente già dalla latitanza dei primi minuti di gioco. Soffre eccessivamente le verticalizzazioni e la velocità degli avversari rispetto alle quali non riesce a trovare mai il passo giusto. Se la serata poteva servirgli per mostrare le sue qualità in chiave di mercato, la missione non può dirsi che fallita. (Dal 79’ Elmas s.v.)

Demme: 5 La sostituzione all’intervallo ha il sapore di una vera e propria bocciatura dei suoi 45 minuti in campo. In effetti il Napoli, senza lui e complice la stanchezza degli avversari, fa molto meglio. Fa poco filtro quando ne servirebbe tanto per arginare gli avversari ed è in costante difficoltà per tutto il primo tempo. (Dal 46’ Lobotka 6 Riesce ad imprimere maggiore precisione e migliori geometrie alla mediana azzurra per tutto il secondo tempo)

Zielinski: 5 Nonostante tanta buona volontà non riesce mai ad incidere sulle sorti offensive azzurre e in copertura soffre, come il resto della squadra, gli assalti blaugrana. (Dal 70’ Lozano 6 Parte timido ma poi mette in mostra un paio di spunti interessanti)

Callejon: 5 Probabilmente la sua esperienza in azzurro era già finita prima della partita. Sempre fuori dalla partita e dalle azioni che contano, fa notare solo la sua assenza. (Dal 70’ Politano 6 Basta un po' di vitalità in più per fare meglio di uno spento Callejon)

Mertens: 6 Colpisce un palo ad inizio gara e si procura un rigore praticamente il 100% della produzione offensiva della sua squadra. Serata difficile in mezzo ai centrali avversari che gli tolgono gran parte delle velleità offensive.

Insigne: 6,5 Recuperato in extremis stringe i denti dando vita a una buona prestazione. Riesce, nonostante la precaria tenuta fisica, a dare un contributo prezioso in termini di pericolosità alla manovra azzurra. (Dal 79’Milik 6,5 Un gol annullato e un paio di buone occasioni per segnare in poco più di dieci minuti non sono poca cosa)

All. Gattuso: 6,5 Aveva fiutato la possibilità di far male a un Barcellona mai così vulnerabile come in questo momento. La missione non gli riesce lasciando spazio a tutti rammarichi possibili del post-partita. Il Napoli e Gattuso escono dalla competizione ma lo fanno combattendo e a testa alta e non è una circostanza di poco conto.  

La pagella del Barcellona

Ter Stegen: 6 Raramente chiamato in causa nel corso della partita è chiamato più che altro a giocare di piede per dare avvio all’azione dei suoi e come al solito si dimostra particolarmente dotato.

Semedo: 6,5 Una freccia nello scacchiere dei padroni di casa. In fase offensiva domina la fascia conquistando il fondo con grande continuità e creando più di qualche imbarazzo nella difesa azzurra. In fase difensiva comunque non sfigura.

Piquet: 6,5 Buona prova per lo storico centrale catalano autore di efficaci e tempestive chiusure per l’intera partita. Non commette errori e dà sempre l’impressione di essere all’altezza della situazione.

Lenglet: 7 Oltre al gol segnato con furbizia e che indirizza la partita nel verso giusto, si rende protagonista di ottime iniziative per tutta la partita. Dinamismo e precisione dispensati con continuità ed efficacia. Partita straripante.

Jordi Alba: 6 È il meno in forma di tutti nella retroguardia blaugrana. Va presto in affanno senza tuttavia mai diventare l’anello debole della sua difesa. Sbaglia poco e contribuisce come può alla fase offensiva.

Sergio Roberto: 6 Il suo compito è quello di coprire le folate offensive di Semedo e lo esegue senza particolari sbavature. Niente di più e niente di meno di questo.

De Jong: 7 Parte timido ma con il passare dei minuti diventa il vero e proprio dominatore della mediana dei padroni di casa. Fa tante cose e ha il pregio di farle tutte più che bene. Serata da ricordare per il giovane centrocampista ex-Ajax.

Rakitic: 6,5 Recupera una quantità infinita di palloni per tutta la partita. Si dimostra a suo agio in un ruolo diverso da quello abituale e ricoperto per buona parte della carriera. Non soffre la lontananza dalla porta avversaria e si rende utile quando la palla passa dalle sue parti.

Messi: 7,5 È una pulce indemoniata quella dei primi 45 minuti della gara. Un pericolo costante e una mina vagante per i timidi difensori azzurri che non riusciranno mai a trovare il modo di limitarlo. Un gol realizzato in caduta, un gol annullato e un rigore procurato per un primo tempo da migliore giocatore al mondo.

Suarez: 6,5 Corre tanto e spesso anche a vuoto. Ma rincorre proprio tutti senza risparmiarsi mai. Fa poco in fase conclusiva tranne che calciare con freddezza e precisione il rigore del terzo gol. (Dal 90’ Junior Firpo s.v.)

Griezmann: 6 Cerca di rendersi utile ma non gli capita mai di brillare. Prestazione sufficiente grazie alla diligenza tattica e null’altro. In ripresa dopo una stagione anonima da corpo estraneo. (Dal 84’ Monchu s.v.)

All. Settien: 7 Ha la buona sorte di trovarsi un Messi in grande spolvero e questo lo aiuta decisamente nel portarsi a casa i quarti di finale. Disegna con quel che gli resta del Barcellona una squadra organizzata in grado di esercitare una pericolosa fase offensiva e un’ordinata e intelligente fase difensiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ronald Abbamonte

area calcio

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

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