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Gattuso: "Bravi i miei ragazzi. Questa squadra la sento mia"

Gattuso nel post elogia la sua squadra, ma mostrando sempre la voglia di fare di meglio: “Abbiamo fatto una grande partita a livello tattico, ma potevamo migliorare”. Sul Chucky: “il merito è tutto suo”

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Dopo il passo falso contro l’Az la scorsa settimana, gli azzurri trovano il riscatto contro la Real Sociedad. Il Napoli espugna lo Stadio di Anoeta. Il primo tempo è segnato dall’infortunio di Insigne. È Politano che decide il match con un eurogoal deviato da Sagnan. Un match per nulla semplice con La Real che domina il campo. Grande partita di Koulibaly, muro invalicabile e leader azzurro. Nel finale Osimhen si rende protagonista in negativo: su punizione di Mario Rui segna, ma la sua rete è annullata per doppio tocco del terzino portoghese. Al 90’ viene espulso per doppio giallo.

Il Napoli porta a casa i primi tre punti della competizione. Una vittoria maturata soprattutto grazie a Gattuso. Ringhio sembra quasi telecomandare i suoi dalla panchina con le continue indicazioni. Ecco le sue dichiarazioni nel post partita.

Traspare una certa soddisfazione. Era una gara molto importante.

“Abbiamo complicato tutto con l’Az Alkmaar. Non è facile giocare con loro, è una squadra che sta in salute. Ci hanno messo in difficoltà. Bravi i miei ragazzi che hanno fatto una partita di grande solidità. Da rivedere il piano qualitativo. Li abbiamo aspettati con Lobotka che ha fatto la mezza punta. Abbiamo preso pochissime imbucate. Ci siamo abbassati ed era giusto farlo: andarli a prendere alti è stato un rischio”.

Insigne come sta?

“Domani lo valutiamo. Forse è la stessa gamba”

Sembra una squadra da scudetto. Avete cambiato 7 giocatori e avete vinto su un campo difficile.

“Non so. Ho la sensazione di allenare una squadra molto forte e mi danno tanta sicurezza. Mi è piaciuta la squadra, ma per diventare forte è che anche se ne cambi 5  o 6 la mentalità deve rimanere. Abbiamo fatto una grande partita a livello tattico, ma potevamo migliorare. L’importante per ora è arrivare in Champions League. Poi vediamo, tutti stiamo vivendo una situazione strana. Siamo senza pubblico e ogni giorno ci facciamo la croce nella speranza di non perdere nessuno”.

Quanto senti questa squadra tua rispetto a quando sei arrivato?

“Per me il giocatore è la parte più importante, sono disposto a dare tutto per i miei giocatori. Io voglio rispetto per i miei collaboratori. La squadra me la sento mia perché lavora con rispetto per gli altri. Ci vuole tanta intensità e dopo viene la qualità. Abbiamo giocatori che non giocavano da tanto come Lobotka e Petagna. Ci stanno dando dentro, stanno lavorando bene”.

Lozano è migliorato tanto.

“Chucky aveva un problema: è un giocatore che va allenato in un certo modo. Deve essere pronto e allenato al 100%. Il merito è soprattutto suo”.


Maria Anna Gagliardi

area calcio

Maria Anna Gagliardi. Nata a Napoli nel luglio del 1996. Laureata in Lingue, Letterature e culture all'Università L'Orientale, mi piace la cultura in tutte le sue sfumature. Amo particolarmente la letteratura, mi piacciono le storie. La storia più bella? Quella del Napoli e del calcio che unisce popoli e culture differenti, quella che voglio raccontare con il giornalismo. 

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