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Gli Azzurri salutano il campionato con una vittoria: le pagelle

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La Pagella del Napoli

Ospina: 6 Può fare poco sul tiro ravvicinato di Immobile in occasione del pareggio della Lazio. Per il resto dei novanta minuti viene poco sollecitato dagli avversari. Prestazione sufficiente.

Di Lorenzo: 6 Praticamente perfetto in fase difensiva concedendo davvero poco agli avanti avversari sulla sua fascia. Accompagna con buona continuità la manovra offensiva prendendo parte all’azione del gol di Politano.

Manolas: 5,5 Rientra dall’infortunio e non appare nelle migliori condizioni fisiche possibili. Qualche duello in velocità vinto in una prestazione tutto sommato modesta. Con tutti i limiti e qualche imprecisione, fornisce comunque un contributo positivo alla difesa azzurra.

Koulibaly: 6 Un po' di irruenza di troppo nella fase iniziale del match gli costa un giallo che lo costringe ad essere più accorto nel prosieguo della gara. Riesce sempre a chiudere con i tempi giusti e a restare concentrato per tutti i novanta minuti.

Mario Rui: 6,5 Ancora una buona partita per il laterale portoghese. Buona fase difensiva e solita partecipazione positiva a quella offensiva. Conferma in pieno tutti i progressi raggiunti sotto la gestione tecnica di Gattuso. Sfiora il gol confermandosi ambizioso anche in fase realizzativa. (Dal 78’ Ghoulam s.v.)

Fabian Ruiz: 6 Si dice che la fortuna aiuti gli audaci ed è quello che accade in occasione del gol del momentaneo vantaggio realizzato dallo spagnolo. Mostra la solita intelligenza e il solito acume tattico per buona parte della gara tentando qualche verticalizzazione interessante ma anche commettendo un bel po' di errori.

Lobotka: 6 Prestazione positiva e ordinata senza particolari sussulti e acuti. Segue le indicazioni del Mister che quasi lo telecomanda per tutti i 78 minuti della sua gara. (Dal 78’ Demme s.v.)

Zielinski: 5 A volontà nessuno può rimproverargli nulla. Guida il pressing sulla prima costruzione avversaria e forse questo dispendio di forze fisiche lo costringe ad essere meno brillante del solito.

(Dal 84’ Elmas 6 buon impatto del macedone nei minuti finali del match).

Callejon: 6 Meriterebbe di chiudere la lunga permanenza in azzurro, fatta di 255 presenze, in altro modo. Nemmeno la fascia di capitano riesce a dargli quello stimolo in più per fare qualcosa di importante. Sbaglia tanto ed appare poco brillante fino a quando resta in campo. (Dal 78’ Lozano s.v)

Mertens: 6,5 Quando disponi delle sue qualità tecniche è facile passare da realizzatore a ispiratore sempre con gli stessi ottimi risultati. Due assist aprono e chiudono la serata regalando due gol agli azzurri.

Insigne: 7 Dalle sue parti nasce sempre qualcosa di interessante. Non a caso ispira e partecipa a tutte le azioni azzurre più pericolose continuando a fornire un prezioso contributo anche in fase di copertura.  Realizza il gol che riporta in vantaggio il Napoli meritandosi la palma di migliore in campo. (Dal 84’ Politano 6,5 Ancora in gol conferma l’ottima vena realizzativa mostrata in questo finale di  stagione).

All. Gattuso: 6 Prove generali in vista dell’importante partita con il Barcellona. Schiera la formazione che dovrebbe conquistarsi la qualificazione in terra catalana. Riceve buone indicazioni dalla gara che fanno ritenere possibile, anche se difficile, l’impresa.

La pagella della Lazio

Strakosha: 5 Appare goffo in occasione del primo gol del Napoli ma ha la grande attenuante della deviazione fatale di Luiz Filipe.

Patric: 6 Ha davvero un brutto cliente dalle sue parti, un Insigne volitivo e particolarmente ispirato. Fa quello che può senza sfigurare. (Dal 63’ Vavro 6 entra quando le squadre hanno speso buona parte delle energie e così gli riesce facile ben figurare).

Luiz Filipe: 5 Finale di stagione difficile per il difensore laziale. Anche in quest’occasione si dimostra in costante affanno e ben lontano dalla sufficienza.

Acerbi: 6,5 Si conferma uno dei migliori centrali in giro nel campionato italiano. Sicuro e affidabile mostra la consueta precisione in una serata tutt’altro che tranquilla. Chiude in bellezza un ottimo campionato disputato.

Lazzari: 5 L’inerzia della gara lo obbliga alla fase difensiva in maniera quasi costante. Relegato in difesa non riesce a dare il migliore di sé. (Dal 83’ Lukaku s.v)

Milinkovic-Savic: 5,5 Gara ordinata per il centrocampista serbo. Non si rende protagonista di iniziative e conclusioni pericolose ma nemmeno commette errori particolari. Da lui ci si aspetta decisamente qualcosa in più.

Parolo: 5 Causa il rigore con un’entrata in ritardo su Mertens che alla fine determina il risultato finale e la sconfitta laziale ma contribuisce con un buon guizzo al gol di Immobile. (Dal 87’ Andrè Anderson s.v)

Luiz Alberto: 6 Buona prestazione del centrocampista laziale senza tuttavia risultare mai davvero decisivo.

Marusic: 6,5 La sua fascia è quella che regala alla Lazio le azioni più pericolose. Serve ad Immobile l’assist per il gol numero 36 della sua indimenticabile stagione. Sfiora anche la marcatura personale.

Immobile: 7 Meritava il gol del record realizzativo della serie A e il titolo di capocannoniere trova meritatamente entrambe le cose nella serata del San Paolo. Stagione straripante per l’attaccante con un’altra prestazione estremamente positiva caratterizzata dal gol nell’unico pallone giocabile nell’area avversaria.

Correa: 5,5 Da lui e dalle sue qualità tecniche ci si aspetta qualcosa di più di qualche isolato strappo. Un finale di stagione in evidente affanno per il talentuoso argentino (Dal 87’ Adekanye s.v)

All. Inzaghi: 5,5 Presenta la solita Lazio e le solite idee di gioco divenute difficili da concretizzare in questo finale di stagione. Evidente qualche limite comportamentale nel finale.


Ronald Abbamonte

area calcio

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

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