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Le Pagelle del Derby Campano.

Derby Campano combattuto al Ciro Vigorito di Benevento. Botta e risposta tra i fratelli Insigne. La chiude Petagna al primo gol in campionato subentrato dalla panchina

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Le pagelle del Benevento

Montipò 6,5: Buona prestazione per il giovane portiere sannita autore di buoni interventi soprattutto quando il Napoli preme forte sull’acceleratore ad inizio ripresa. Incolpevole sui gol incassati dove può fare davvero poco per evitarle.

Letizia 6: Combatte con continuità e impegno su ogni pallone che passa per la sua zona. Non sempre è preciso ma cerca comunque di far sentire la presenza sia in fase difensiva che in quella offensiva. Il grande dispendio a rincorrere gli avversari sicuramente lo rende un po' meno lucido in fase di ripartenza costringendolo a non pochi errori anche banali.

Glik 6: Dovrebbe con l’esperienza dare calma alla retroguardia dei padroni di casa invece appare fin dalle prime battute eccessivamente nervoso. Comunque riesce a non macchiare  la  prestazione con nessun tipo di errore fornendo con costanza il contributo che gli si chiede in questa impegnativa stagione.

Caldirola 6,5: Un muro per gli avanti avversari rispetto ai quali si mostra attento e preciso. La missione di contenere lo spauracchio Osimhen tutto sommato gli riesce costringendo il nigeriano a una prestazione ben al di sotto delle aspettative.

Foulon 6,5: Con il passare delle giornate di campionato acquista sempre maggiore padronanza nel gestire la fascia sinistra e consapevolezza delle proprie qualità. Sicuramente un elemento interessante e di prospettiva per la formazione giallorossa. Bravo a neutralizzare Lozano e a riproporsi velocemente nella fase offensiva. (dal 64’ Maggio 6: Entra bene nella parte finale della gara fornendo un buon contributo in fase di spinta senza commettere alcuna sbavatura quando è chiamato a coprire).

Dabo 6: Non si tira mai indietro quando si tratta di mettere a disposizione della squadra muscoli e fisicità. Contiene bene Bakayoko che molte volte incontra nella sua zona di gioco continuando  in maniera positiva anche quando gli viene affidato il compito di limitare Fabian Ruiz. Ingenuo nell’occasione che porta al primo pareggio azzurro, per sua fortuna, giustamente annullato con l’intervento del Var. (dal 64’ Improta 5: Sembra voler spaccare il mondo quando fa il suo ingresso in campo ma in realtà non combina quasi niente di veramente pericoloso o interessante)

Schiattarella 6: Nello scacchiere tattico di Inzaghi è un elemento indispensabile chiamato a dettare il ritmo delle ripartenze senza prescindere dalla fase di copertura. Sostanzialmente fornisce una prestazione sufficiente sia quando si tratta di costruire che di contrapporsi alle azioni avversarie.

Ionita 5,5: Cerca sempre di far sentire la sua presenza in mezzo al campo ma con il passare dei minuti pian piano finisce per scomparire dai radar proprio quando servirebbe uno sforzo maggiore per rimettere in piedi la gara.

Roberto Insigne 6,5: Se cerca l’occasione giusta per farsi notare dal fratello Lorenzo senz’altro l’ha sfruttato al meglio mostrando per buona parte della gara tutte le sue qualità. Il gol realizzato, il primo nella massima serie, è il meritato premio per quanto di buono fatto negli ultimi anni soprattutto con la maglia giallorossa.

Caprari 6,5: Quando esce dalla gara per scelta tecnica in molti sono convinti che potrebbe ancora dare molto alla sua squadra grazie alle sue capacità tecniche. Indubbiamente è quello più dotato tecnicamente nello scacchiere giallorosso ed è anche quello in grado d’impensierire maggiormente gli avversari. (dal 53’ Tuia 6: Entra quando la pressione del Napoli raggiunge il livello massimo, cerca, guadagnandosi la sufficienza, di mantenere in piedi la difesa sotto i colpi avversari)

Lapadula 6: Chiamato a una prestazione di sofferenza con poche palle giocabili cerca comunque di dare sostanza al suo contributo muovendosi con continuità tra i centrali avversari. Fornisce l’assist del vantaggio ma non riesce mai a rendersi pericoloso con qualche conclusione degno di nota. (dal 64’ Sau 6: Ha a disposizione una mezzora scarsa per dare brio alla manovra offensiva ma non  riesce nell’impresa. Sufficienza per l’impegno mostrato più che per i risultati riportati).

All. Inzaghi 6: Probabilmente si fa male da solo con i cambi della prima parte della ripresa finendo per snaturare troppo presto l’assetto tattico che aveva consentito al Benevento di contrapporsi efficacemente ad un avversario sicuramente più forte. Preparazione della partita quasi perfetta disegnando una squadra corta e attenta a inaridire tutte le fonti di gioco degli avversari.

La pagella del Napoli

Meret 6: Non è chiamato a un super lavoro ma le poche volte in cui gli avversari lo insidiano riesce sempre a cavarsela bene. Incolpevole sul gol, salva il risultato negli ultimi istanti della gara.

Di Lorenzo 6: Il nuovo disegno tattico di Gattuso lo obbliga ad una maggiore presenza in chiave difensiva. Svolge l’incarico ricevuto mantenendo sempre alto il livello di attenzione. Preciso, attento e costante per tutta la durata del match.

Manolas 6: Cresce con il passare dei minuti riuscendo a tamponare quasi sistematicamente le avanzate degli avversari. Non impeccabile sul gol dello svantaggio, riesce comunque a non abbattersi,  trovando  proprio da quell’episodio il motivo di migliorare sensibilmente la sua prestazione.

Koulibaly 6: Attento e preciso in ogni frangente della gara. Fisicità e precisione e nessuna sbavatura per una prestazione di sufficienza piena.

Mario Rui 6,5: Propositivo in fase offensiva e attento in fase difensiva. Gioca con costanza e precisione sulla sua fascia proponendosi con continuità in fase di costruzione. Dimostra una condizione fisica notevole quando negli ultimi minuti neutralizza una pericolosa avanzata di Maggio entrato da qualche minuto.

Fabian Ruiz 5: Poco incisivo e mai effettivamente nel cuore del gioco azzurro. Il dinamismo avversario lo spinge ad isolarsi dal gioco allontanandolo dalla zona di campo in cui potrebbe rendersi più utile alla causa azzurra. Nessun acuto per l’intera durata della gara.

Bakayoko 6: Chiamato a dare equilibrio, svolge il compito in maniera sostanzialmente sufficiente giocando semplice e ispirandosi unicamente alla concretezza. Qualche uscita sbagliata ma anche una buona quantità di palloni riconquistati. (dal 74’ Demme 6: Ringhia su ogni avversario nei minuti finali della gara facendo valere la sua freschezza atletica con avversari per buona parte stremati dalle fatiche della gara)

Lozano 5: Continua l’involuzione delle ultime gare con una prestazione che nei primi trenta minuti è addirittura peggiore delle ultime. Foulon sorprendentemente lo neutralizza obbligandolo a lunghe e dispendiose rincorse difensive. Cerca di riprendersi con il passare dei minuti senza riuscire  a dare la dovuta svolta alla sua prestazione. (dal 58’ Politano 7: Tenerlo in panchina in questo momento è probabilmente un errore vista la quantità e la qualità dell’apporto che riesce a dare alla manovra offensiva non disdegnando allo stesso tempo compiti di copertura. Impatta con decisione sulla gara fornendo tra l’altro l’assist a Petagna per il gol della vittoria.

Mertens 5: Poche idee e poca partecipazione alla manovra. Prestazione da dimenticare e adattamento alla nuova posizione in campo più problematico del previsto. (dal 58’ Petagna 7: con la qualità della concorrenza in attacco sa bene di doversi accontentare di spezzoni di gara e se riesce a sfruttarli, come oggi, con un gol vittoria, le sue quotazioni non potranno che salire).

Insigne 7,5: Non poteva lasciare al fratello Roberto il titolo familiare del miglior in campo. Così azzecca la classica partitona con un gol stupendo e mille iniziative degne di un campione. L’infortunio è ormai alle spalle e la squadra recupera uno dei migliori elementi della sua rosa. Decisivo, costante e a tratti geniale. (dal 88’ Gholam s.v.).

Osimhen 5,5: Le potenzialità e la forza fisica del nigeriano sono già dati acquisiti e indiscutibili, ma non sempre, come oggi, gli consentiranno, di essere determinante in ogni partita. Prova sottotono senza acuti particolari, ben controllato da una difesa avversaria che non si fa scrupoli a ricorrere alle maniere forti per fermarlo.

All. Gattuso 6: Da uomo di calcio sa bene che il nuovo assetto tattico ha bisogno di prove ripetute e di una buona dose di pazienza a supporto. Inizia portando avanti quella scelta ma quando il suo Napoli appare bloccato nei pochi spazi che gli avversari gli lasciano, opta per un cambiamento in corsa puntando su un ultra offensivo 4-2-4 che gli farà vincere la partita.    

 

 

 

 

 

 

 


Ronald Abbamonte

area calcio

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

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