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Le pagelle della prima di Europa League

Partenza in salita per Gattuso e compagni in Europa League. Confermate nella disastrosa serata di ieri tutte le difficoltà azzurre quando si tratta di scardinare difese chiuse e arroccate.

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La pagella del Napoli

 Meret 6 : Debutto sfortunato per il giovane portiere azzurro. Partire con una sconfitta alla prima europea non è una bella cosa e ancora di più quando la partita non offre il modo  di mostrare le proprie qualità. Spettatore per quasi tutto il match, incassa il gol decisivo senza alcuna responsabilità .

 Di Lorenzo 5 : Serata anonima  per il laterale azzurro, l’impegno profuso in fase offensiva non riesce mai a creare situazioni interessanti e in grado di consentire agli attaccanti di rendersi davvero pericolosi.

 Maksimovic 5 : Probabilmente le numerose panchine di questo inizio stagione non lo aiutano. Quando avrebbe la possibilità di rilanciarsi incappa in una serata ben al di sotto delle sue possibilità e capacità. Brutta copia del difensore che avevamo ammirato nelle ultime partite della scorsa stagione.

 Koulibaly 5 : Prima prestazione stagionale al di sotto della sufficienza. Il gol vittoria degli avversari pesa per buona parte sulla sua coscienza. Partita stranamente superficiale per il centrale che non riesce a dare la consueta sicurezza alla sua retroguardia.

 Hysaj 5 : L’albanese potrebbe sfruttare la serata in maniera diversa con le enormi possibilità che lo schieramento olandese offre sulla sua fascia. Ma appare svogliato e poco incisivo e per di più lentissimo, in occasione del gol avversario, non intervenendo tempestivamente sulla triangolazione che porterà al gol.(dal 59’ Mario Rui 6 : Entra bene dando vitalità e dinamismo alla spinta azzurra, cose che erano mancate in precedenza)

 Fabian Ruiz 6 : Con un avversario rintanato sulla propria trequarti in costante difesa della propria area diventa difficile esprimere il proprio potenziale. Le poche linee di passaggio e la non perfetta sintonia con il compagno di reparto Lobotka determinano una prestazione incolore e lontana dalla sufficienza.

 Lobotka 5: Il centrocampo a due non esalta le sue caratteristiche e pur cercando la collocazione migliore nel nuovo assetto non riesce mai a trovarla.(dal 66’ Demme 5  Continua sulla falsariga di chi è chiamato a sostituire)

 Politano 6: Nel grigiore collettivo brilla per la sua tenacia cercando con continuità la giocata che potrebbe spezzare l’equilibrio di partenza. Non gli si può rimproverare proprio nulla se i propositi, nonostante l’impegno, non si tradurranno nello spunto decisivo.(dal 83’ Bakayoko s.v.)

 Martens 5: Spento per l’intera durata del match, anche quando avrebbe  la possibilità di sbloccare la gara  fallisce l’occasione che gli si presenta. Prestazione anonima e al di sotto dei soliti standard.

 Lozano 5: Gran parte della brillantezza fisica è rimasta nel ricordo della grande partita di sabato scorso contro l’Atalanta. Opaco e includente, in pratica non incide mai mostrandosi, forse per la prima volta questa stagione, notevolmente involuto.( dal 59’ Insigne 5,5 La scarsa condizione fisica non gli consente di lasciare alcun segno evidente sulla partita).

 Osimhen  5: Primo flop stagionale per il nigeriano. Bravo a crearsi spazi ma anche notevolmente impreciso quando si tratta di concludere. Forse è proprio quest’ultimo tassello che  potrebbe definitivamente consacrarlo come un vero e proprio fuoriclasse. ( dal 66’ Petagna 6: Entra in un momento della partita dove è davvero difficile farsi notare con una difesa avversaria arroccata e galvanizzata dall’insperato vantaggio. Riesce comunque ad avvicinarsi alla marcatura con un bel colpo di testa in tuffo)

 All. Gattuso 5 : L’Europa League probabilmente non gli porta fortuna. Con la sconfitta di ieri se nulla è compromesso tuttavia si digiunerà una  partenza in salita, in questa competizione,  per la sua squadra. Le poche modifiche apportate rispetto all’ultima gara contribuiscono ad un’innegabile involuzione tattica del collettivo. Una partita capita a tutti di sbagliarla.

 

Le pagella dell’Az Alkmaar

 Bizot 6,5 : Cleen shoot alla prima è senz’altro un buon inizio e vista la prestazione anche meritato.

 Svensoon 6,5 : Grande prova in fase di copertura per il laterale sinistro olandese. Riesce non solo a tamponare gli attacchi azzurri ma anche a partecipare all’azione del gol vittoria.

Hatzidiakos 6,5 : Domina la sua area di rigore spazzando via quasi tutti i palloni vaganti. Contiene bene la pericolosità di Osimhen riducendola al minimo indispensabile.

Martins  Indi 6: Forse il più impacciato della retroguardia olandese. Prestazione non priva di sbavature ma nel complesso sufficiente vista l’enorme qualità dell’attacco avversario rispetto al quale nel complesso non sfigura.

 Wijndal 6,5 : Contiene Politano con grande costanza non disdegnando di riversarsi nel campo avversaro in proiezione offensiva.

 Miidtsjo 6 : Meno bello dal punta vista estetico rispetto ai compagni di reparto sfodera una prestazione di sostanza, in fase di copertura, che è quella che serve alla sua squadra.

 Stengs  6 : Buona prova per questa mezzala olandese alla quale non difetta tecnica e qualità. Il pallone gli si incolla tra i piedi ed è davvero difficile per gli azzurri di stasera strapparglielo.

 Koopmeiners 7 :Il migliore in campo per la squadra olandese. Copertura ed interdizione compiuta senza mai rinunciare alla qualità. Perfetto in ogni momento della gara.

 Sugawara 6,5 : Percorre una quantità impressionante di chilometri sulla sua fascia. Difende e attacca senza andare mai in affanno e mette lo zampino nel gol della vittoria.Non si può volere di più.

 De Wit 7 : In una partita come questa è costretto a stringere i denti e a rendersi in qualche modo utile. Riesce, cosi,  non solo a rilevarsi utile alla squadra giocando con intelligenza tra i due centrali avversari ma anche a risultare decisivo realizzando il gol della vittoria.

 Karlsson 6,5 : Il più intraprendente dell’attacco olandese per niente timoroso nel tentativo di puntare l’avversario cercando di superarlo. Grande primo tempo e ripresa meno brillante per il normale calo delle energie.

 All. Sloth  7: A Napoli non gli è consentito giocare come in Olanda e ha il  grande merito di capirlo ancora prima dell’inizio della gara. Schieramento tattico completamente difensivo e nessuna interpretazione sbarazzina nel modo di giocare sufficiente per portare a casa i primi tre punti della competizione.

 

 


Ronald Abbamonte

area calcio

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

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