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Le Pagelle di Parma- Napoli

Gli azzurri partono bene espugnando il Tardini. Osimhen entra e spacca la partita. Sarà difficile d'ora in avanti non trovargli spazio.

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La Pagella del Napoli

Ospina: 6 Titolare all’esordio ed è già una bella soddisfazione per il portiere colombiano. Clean Sheet alla prima e un pomeriggio di sostanziale tranquillità.

Di Lorenzo: 6 Buona la prima anche per il laterale azzurro, preciso in fase difensiva e costante nella spinta offensiva.

Manolas: 6 L’attacco avversario è ben poca cosa per creargli grattacapi. Partita solida e sufficienza piena più che guadagnata.

Koulibaly: 7 Migliore della difesa azzurra all’esordio di campionato. Le voci di mercato non lo destabilizzano alla luce di quanto fatto vedere oggi al Tardini. Perfetto e tempestivo in ogni intervento con il passare dei minuti appare addirittura insuperabile.

Hysaj: 6 Si dedica con maggiore continuità alla fase difensiva lasciando spesso Insigne in inferiorità numerica contro la difesa avversaria. Ma non sbaglia praticamente nulla quando si tratta di difendere. Per essere la prima può tranquillamente bastare.

Fabian Ruiz: 6 Palesemente in ritardo di condizione, fornisce un contributo impalpabile alla manovra napoletana. Il più delle volte si limita alla superficialità consigliando un po' tutti di rivederlo all’opera tra qualche tempo. (dal 83’ Elmas s.v.)

Demme: 6 Si limita all’ordinario anche quando la partita gli consentirebbe di osare. Lecito aspettarsi qualcosa di più nel prossimo futuro sul piano offensivo e in generale dell’intraprendenza. (dal 61’ Osimhen: 7 È un vero oltraggio vederlo seduto a guardare la partita per oltre un’ora visto lo spettacolo offerto dai suoi compagni fino a quel punto e a quello che riuscirà a creare una volta entrato in campo. Spacca la partita in due regalando accelerazioni straordinarie e continue e qualche tocco di rara classe.)

Zielinski: 6 Pur non disputando una delle sue migliori partite in azzurro conferma l’attitudine a sacrificarsi per il bene della squadra. (dal 88’ Lobotka s.v.)

Lozano: 7 Ha il dovere di far ricredere un po' tutti dopo l’opaca stagione scorsa. Motivatissimo fin dall’inizio, lancia buoni segnali anche quando i suoi compagni di reparto stentano ad entrare in partita. Mette il suo zampino in entrambi i gol azzurri meritandosi un bel 7 come voto. Chi ben inizia è a metà dell’opera. (Dal 84’ Politano s.v.)

Insigne: 6,5 Anonimo nel primo tempo come il resto dei suoi compagni. Si sveglia nella ripresa complice l’ingresso di Osimhen che rivitalizza un po’ tutti gli avanti azzurri. Colpisce un palo e realizza un gol da attaccante vero.

Mertens: 6 La prima di campionato gli regala il gol numero 126 della sua militanza azzurra. Si conferma cecchino infallibile realizzando praticamente il suo gol alla prima vera e propria occasione che gli si presenta. (Dal 89’ Petagna s.v.)

All. Gattuso: 7 Riparte con lo stesso piglio della scorsa stagione dimostrando di avere le idee ben chiare sull’assetto tattico dei suoi. Quando la sterilità dei suoi appare troppo evidente non esita a gettare nella mischia Osimhen che in pratica gli risolve tutti i problemi. Gli toccherà presto inventarsi qualcosa che eviti di sprecare un talento come il francese.

 

La Pagella del Parma

Sepe: 5,5 Spettatore non pagante per I primi 45’ minuti in cui l’inerzia della partita non lo chiama in causa con particolare pericolosità. Qualche buona uscita e nulla più. Nel secondo tempo incassa due gol senza macchiarsi di particolari colpe. I legni lo aiutano e non poco.

Darmian: 5 Probabilmente l’ultima al Tardini senza poter dire che abbia concluso bene questa esperienza parmense.  Soffre più del lecito in uscita e quando Insigne decide di iniziare a giocare sul serio va completamente in confusione.

Iacoponi: 5 Parte bene, anzi benissimo e nell’apatia del primo tempo giganteggia senza sbavature con interventi precisi e uscite impeccabili. I secondi 45 minuti ribaltano decisamente la sua prestazione e la domenica diventa addirittura un incubo con l’ingresso di Osimhen. Colpevole sul gol di Mertens e poco preciso in uscita in occasione del raddoppio azzurro.

Alvez: 5 Cala vistosamente alla distanza ma fin dai primi minuti soffre l’intraprendenza di Lozano che lo salta spesso e volentieri.

Pezzella: 6 Regge bene il confronto con Lozano per tutto il primo tempo cercando di dare anche un apprezzabile contributo in fase di spinta offensiva. Nel secondo tempo, combina la classica frittata non andando incontro alla sfera passatagli dal collega di reparto Iacoponi regalando il secondo gol al Napoli.

Grassi: 5 Un ex in genere lotta e gioca con qualche motivazione in più per farsi notare. Lui, invece, decide di restare nell’ombra prima di scomparire del tutto. (dal 90’ Siligardi s.v.)

Brugman: 5,5 Liverani gli affida la cabina di regia e probabilmente si pentirà di averlo fatto. Nel secondo tempo perde del tutto il ritmo finendo per correre a vuoto nel tentativo di far breccia nella mediana azzurra. (dal 69’ Dezi: 6 Sufficienza piena per voglia e intraprendenza)

Hernani: 6 Non fatica a mostrare la sua qualità tecnica sicuramente superiore alla media del centrocampo parmense. Ottimo in interdizione mostra tanta buona volontà senza tuttavia mai incidere.

Kucka: 6 Schierato trequartista come al solito lotta con caparbietà su ogni pallone. Ha davvero pochissime possibilità di rendersi pericoloso. Al di là dell’impegno, da ricordare solo un bel destro che mette paura ad Ospina.

Cornelius: 5 In genere è la sua prestanza fisica a incutere timore negli avversari e a permettergli di dominare gli scontri fisici. Ma oggi ha come avversario un quasi perfetto Koulibaly che finisce per annullarlo.

Inglese:5 Manolas lo annulla in tutti i modi possibili costringendolo a diventare l’ombra di sé stesso. Esce nell’ultimo quarto di partita senza che nessuno lo possa rimpiangere. (dal 69’ Karamoh: 6 Ci mette impegno creando anche qualche apprensione alla difesa avversaria. Buon impatto sulla gara e sufficienza piena)

All. Liverani: 5 Ci vorrà ancora qualche tempo per diventare completamente padrone della situazione. Sceglie la formazione più logica e quella che sembrava dargli qualche garanzia di tenuta in più. Sceglie la formula del doppio centravanti fisico nella convinzione che ciò possa tenere occupata la difesa avversaria ma alla fine finisce solo per sbilanciare il suo centrocampo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ronald Abbamonte

area calcio

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

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