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Napoli, Gattuso: “Lozano ritrovato ma deve essere più duro. Adesso testa al Real Sociedad”

Ecco le parole di Gattuso dopo la vittoria del Napoli sul Benevento

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Arriva un'altra vittoria in campionato. Forse la più faticata. È la sfida tra Roberto e Lorenzo. I fratelli Insigne che mettono entrambi la loro firma sul derby. È prima il fratello minore, Roberto Insigne ad aprire le danze nel primo tempo. Nel secondo tempo Lorenzo Insigne la pareggia e Petagna fa il gol vittoria.

Ecco le parole di Gattuso ai microfoni di DAZN:

Come sta Bakayoko?
"Ha preso una botta, speriamo non sia nulla di grave. Demme, Lobotka e Fabian comunque sono centrocampisti di grande affidabilità. Adesso prepariamo la partita con la Real Sociedad".

Sull'ultima azione le sono venuti in mente i fantasmi di quel Benevento-Milan?
"C'è poco da scherzare, era dalla stessa posizione. Sono passati solo due anni e mezzo, pensieri brutti sono venuti in testa. Ma siamo stati bravi. Siamo venuti qua a giocare il derby, dopo la sconfitta con l'AZ, riuscendo a recuperare".

Come bisogna fare quando Osimhen non trova la profondità?
"Oggi non c'era profondità. In questo caso un attaccante deve venire a legare e magari si butta dietro Mertens. Gli altri conoscono Osimhen, sanno la sua velocità e come può far male. Per questo credo che dobbiamo farlo lavorare di più su determinate situazioni".

Il Benevento ha oscurato i centrocampisti andandoli a prendere a uomo.
"Sia Lozano che Insigne non hanno mai giocato dentro al campo perché c'era la giocata su Dries e non l'abbiamo mai trovata. Magari venissero sempre a uomo sul centrocampista perché se ti muovi bene trovi spazio poi. Noi ci siamo mossi poco senza palla, come accaduto anche con l'AZ Alkmaar".

L'area tecnica tra te e Inzaghi era un optional, nessuno dei due riusciva a starci dentro.
"E' troppo piccola l'area tecnica. Ci vogliono 4-5 metri e 10 metri di lunghezza, questa invece era un metro per 4-5 di lunghezza. A parte questo, siamo fatti così: mi piace vivere la partita così".

Sacchi ha detto che lei somiglia un po' più a Capello come allenatore.
"Metterei una firma per fare un decimo di quello che ha fatto Capello".

Com'è stata la partita di Lozano a destra?
"A me non interessa destra o sinistra. E' un giocatore ritrovato. Voglio vederlo più cazzuto, deve incidere. Anche oggi ha avuto 2-3 occasioni per far gol, mezzo rigore, ma deve essere più duro. Sembra sempre che sia sorpreso, deve migliorare su questo. Nel primo tempo è stato l'unico pericoloso della mia squadra. Non c'è un problema destra o sinistra, ci sono tanti impegni e tutti saranno utili".


Francesco Piscopo

area calcio

Studente 19enne, iscritto al corso di laurea triennale “Management delle Imprese Internazionali” all’Università degli studi di Napoli “Parthenope”. Appassionato di calcio, finanza e giornalismo, collabora con il “Corriere della Campania” e “Corriere del Napoli” nella sezione di cronaca sportiva.

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