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Napoli-Genoa, Maran nel post partita: "Non dobbiamo dimenticare questo passivo, per non ripetere gli stessi errori. Abbiamo avuto una vigilia allucinante"

Le parole di Rolando Maran dopo la sconfitta pesantissima subita contro il Napoli di Gattuso


Tracollo pesantissimo del Genoa, che esce dal San Paolo umiliato con un passivo di sei gol. I rossoblu non sono riusciti a tenere testa a un Napoli che, in lungo e in largo, ha ampiamente avuto il pieno controllo del match e ha portato a casa i tre punti, senza alcuna difficoltà. Gli ospiti hanno provato a mettere in discussione il risultato nel primo tempo, salvo poi crollare nel secondo. Di seguito riportiamo la conferenza integrale di Maran.

Quanto ha influito questo modo di avvicinarsi alla partita, tra covid e partenza rimandata di un giorno, sul risultato finale? La squadra alla fine del primo tempo non le era dispiaciuta? "No, non mi era dispiaciuta per nulla. Abbiamo mostrato personalità, eravamo andati vicino al gol, abbiamo concesso davvero poco al Napoli. Tra non partenze e momenti di timore per la salute dei compagni, sicuramente abbiamo avuto una vigilia allucinante e molto particolare, che credo abbia anche influito. Questo, però, non deve essere un alibi. Il secondo gol ci ha fatto un po' uscire dalla partita e questo non deve accadere. Nonostante avessimo attenuanti enormi, non deve accadere".

In questo momento si deve lavorare prima sulla testa che sul fisico dei giocatori, tenuto conto di questa tremenda partita? "Sicuramente bisogna avere un senso di responsabilità e dobbiamo capire che dovremo lavorare con mille difficoltà e in mezzo a queste dovremo migliorarci e diventare più bravi, perchè siamo chiamati a fare questo. Dobbiamo avere la capacita, anche con queste difficoltà, di non spegnerci nei momenti difficili".

Che differenza c'è, al di là del risultato e degli avversari diversi, tra la squadra che aveva esordito una settimana fa vincendo largamente e questa che stasera esce con un passivo pesante da una serata del genere? "La differenza è sostanziale. Siamo stati brutti nel secondo tempo e c'è da tenerlo presente, perchè in virtù di questo dovremo ritrovare la carica e la rabbia giusta per la prossima gara".

C'è il mercato ancora in corso con trattative sia in entrata che in uscita. Cosa manca, se manca qualcosa, a Rolando Maran e al Genoa che dovrà cercare di far soffrire meno i propri tifosi rispetto alla scorsa stagione? "La società sa che manca ancora qualcosa e sta lavorando per questo. Il cosa manca non mi piace molto renderlo pubblico. La società però è concorde con me sul fatto che manchi ancora qualcosa, per cui sta lavorando bene e nel modo migliore per rendere, alla fine di questo mercato, la squadra competitiva. Quindi confido che questa settimana possa essere decisiva anche su quest'aspetto".

Come si cancella questo 0-6 di stasera quanto più in fretta possibile? "Io sono per non dimenticare, perchè anche questo ci deve insegnare qualcosa. Io sono per ricordare questo passivo e averlo impresso bene nella mente, perchè gli errori fatti una volta non bisogna più ripeterli e avere ben chiaro in testa questo concetto aiuta a non commetterli più".

Una cosa di stasera che a lei è piaciuta e che potrà essere una base su cui ripartire? "Io ho detto ai ragazzi alla fine del primo tempo che stavano facendo una buona partita, al di là di un paio di errori, di cui uno di questi ci ha costato il gol. La personalità, l'andare in campo e provare a fare le cose che abbiamo fatto in settimana e vedere che riuscivamo a far correre il Napoli senza palla, che non è cosa facile, credo che questo sia un mattone sul quale costruire. Questo aspetto mi è piaciuto. Purtoppo, dopo il secondo gol siamo crollati. Va detto anche che non si possono prendere quattro gol in 14/15 minuti, nonostante ci possano essere delle attenuanti a causa di una vigilia che è stata veramente strana. Noi però non possiamo concederci un calo simile".


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