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Napoli-Milan, Bonera in conferenza: "Squadra cresciuta molto nella responsabilità e nella cultura del lavoro. Non mi sono mai sentito solo"

Le parole di Bonera in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Milan.

Fonte Immagine: sport.virgilio.it

Ha parlato così in conferenza stampa Daniele Bonera alla vigilia di Napoli-Milan. Con Stefano Pioli e il suo vice, Giacomo Murelli, risultati positivi al tampone per Covid 19, ci sarà lui in panchina in occasione del big match di domani. L'ex calciatore rossonero dovrà fare a meno dell'infortunato Rafael Leao, unico indisponibile in casa Milan. Bonera ha parlato della partita di domani e sembra essere molto soddisfatto della mentalità e dell'atteggiamento dimostrato dai suoi durante gli allenamenti. Di seguito riportiamo le sue parole.

L'ultima vittoria del Milan contro il Napoli al San Paolo, in campionato, è datata 25 ottobre 2010. Ho riguardato la formazione di quella partita: nel ruolo di terzino destro del Milan c'era Bonera, mentre nel ruolo di centravanti c'era Ibra. Avendo l'occasione di riportare il Milan a vincere a Napoli, che sensazioni hai? "Ricordo con molto piacere tutte le partite nelle quali abbiamo ottenuto risultato pieno. Quella del 2010 è stata una partita difficile, che però vincemmo. Poi sappiamo tutti però come andò a finire quella stagione. Quindi sono molto contento di tornare a Napoli per affrontare un avversario difficile in uno stadio importante e di ritrovare Rino, anche se da avversario".

Quanto è complicata questa partita, sapendo di incontrare Gattuso che sta facendo benissimo a Napoli, come state facendo voi con questo Milan? "Non mi soffermerei troppo sull'importanza della partita, dato che tutte le partite lo sono. Io credo molto nella responsabilità della squadra. Non vedo questo match come un'esame finale, bensì come un piccolo tassello che ci porterà poi a un eventuale successo finale, anche se a quello manca davvero tanto. Con Gattuso abbiamo condiviso qui sei stagioni, è stato un amico in campo e continua ad esserlo fuori. Ci sarà sicuramente tempo nel dopo partita per scambiarci un saluto affettuoso".

Dal punto di vista tecnico, come sono andati questi giorni? Quanto è stata e quanto sarà complicata la preparazione a questa partita, con il fattore Covid che non dà certezze? "Non mi sono mai sentito solo. Con il mister sono a stretto contatto prima e dopo gli allenamenti, ma adesso abbiamo ancora la rifinitura. Devo dire che fin dall'inizio abbiamo avuto a disposizione, anche a livello tecnologico, un grande supporto. Ci tengo dunque a ringraziare la società, per quello che è riuscita a fare in tempi brevissimi. L'allenatore, virtualmente, è comunque con noi".

Prendendo in esame le partite della nostra Nazionale, c'era Gianluca Vialli che era costantemente collegato via telefono con Roberto Mancini a casa: è previsto per voi lo stesso dettaglio organizzativo? "Abbiamo affrontato questo argomento con il mister e crediamo che si possa creare un po' di confusione. Per questo motivo abbiamo pensato di fare una riunione pre gara e, se ci dovessero essere informazioni importanti, faremo un ulteriore check a fine primo tempo".

Qual è lo stato di salute complessivo del gruppo e soprattutto dei giocatori che sono rientrati dalle rispettive Nazionali? "Lo stato di salute è ottimo per tutti i giocatori, eccetto per Leao che ha avuto un problema che verrà rivalutato tra una decina di giorni".

Qual è la tua idea di calcio? Il tuo passato in Spagna da giocatore quanto ha influito sulle tue idee? "La mia idea di calcio è stata indirizzata da ciò che mi è stato insegnato e da quello che sto apprendendo con mister Pioli. Questo dunque è il tipo di calcio che mi piace".

Domani avrà più pressione addosso Bonera o i giocatori? "La pressione fa parte di me da quando ho esordito in Serie A. I giocatori sanno che quello che dovranno fare in campo è ciò che hanno fatto fino ad oggi. Siamo molto contenti di come lavorano tutti i giorni, ovvero con grande applicazione e senso di responsabilità. Pertanto, da questo punto di vista, siamo tutti sotto pressione, ma allo stesso tempo siamo tutti molto tranquilli".

Che settimane sono state per Ante Rebic, come lo hai visto e cosa vi aspettate da lui? "Ante è un giocatore importante che deve avere una condizione buona, perchè ha delle caratteristiche che lo rendono un giocatore potente, veloce ed esplosivo. Il problema al gomito lo condiziona anche nella gestualità. Sicuramente l'infortunio di Leao non ci voleva, però nella parte offensiva abbiamo tante soluzioni".

Come è stata la settimana di Zlatan Ibrahimovic, com'è stato per te lavorarci e come lo hai visto dal punto di vista fisico? "Ibra aveva bisogno di staccare un po' mentalmente, a causa degli impegni ravvicinati che sono un carico di lavoro importante. Si è presentato come sempre capogruppo davanti alla banda, quindi, da quel punto vista, conosciamo la sua importanza. Ci tengo a ripetere a gran voce che questa squadra è cresciuta dal punto di vista della responsabilità e della cultura del lavoro. Credo che sia entrato nella testa dei giocatori quello che vuol dire indossare questa maglia e fare i professionisti".

Nelle ultime partite il Milan ha subito qualche gol in più: avete lavorato un sull'aspetto difensivo, visto che stesso tu hai vissuto tanti anni nella retroguardia rossonera? "Non abbiamo avuto tantissimo tempo a disposizione per lavorare ieri e valuteremo anche oggi se ci sarà qualche cambiamento".

Il rigorista del Milan sarà Kessie, se domani dovesse presentarsi questa occasione a Napoli? "Sì, il rigorista sarà lui. Lo ha detto Ibra, quindi io alzo le mani".

Per quanto riguarda il rendimento delle ultime partite di Calhanoglu, pensi che Hakan possa essere condizionato dalle voci sul suo futuro? "Siamo contentissimi del rendimento di Calhanoglu. Può capitare che nel corso di una stagione un giocatore abbia una partita no, ma sicuramente il nostro giudizio nei suoi confronti non cambia. Per quanto riguarda l'aspetto contrattuale, non entro nel merito della questione, ma devo dire che lui è uno di quelli che ieri mi ha fatto capire che tiene a questa maglia".

C'è un motivo per cui domani potrebbe essere un vantaggio che ci sia tu sulla panchina del Milan? "Indipendentemente da me, questa squadra sa cosa deve fare per fare risultato. Il fatto che ci sia io e non Pioli, dal punto di vista fisico, cambia poco, perchè so che non sarò solo, che tutti i giocatori sono con me e che daranno come sempre il massimo".

Secondo te, questa squadra è pronta per portare a casa i tre punti e dunque fare un ulteriore passo in avavnti, anche sul piano della maturità? "Sicuramente è una partita difficile. Siamo pronti per giocarcela, poi il risultato ha mille variabili. Il fatto di andare a imporci è fuori dubbio".

Per quanto riguarda Romagnoli, viene da qualche prestazione non al top. Contro il Lille e l'Udinese è stato protagonista di qualche episodio e in Nazionale non è riuscito a trovare spazio. Il fatto che domani trovi in panchina un ex difensore come te cosa può dargli in più? "Alessio è il nostro capitano. Siamo davvero contenti di quello che fa per la squadra, anche al di fuori dal rettangolo verde. Gli errori fanno parte della carriera di un giocatore. Credo che debba stare tranquillo, ha il supporto nostro e di tutti i suoi compagni".

Quanta fiducia hai e in cosa sei fiducioso per la partita di domani contro il Napoli a livello tecnico, tattico e morale? "A livello tecnico e tattico, devo dire che l'allenamento di ieri mi è piaciuto. Da questo punto di vista quindi siamo fiduciosi".

Ho visto Evani, vice di Mancini, vincere tre partite con la Nazionle. Hai pensato che qualcosa di simile possa capitare anche a te? "Sinceramente non ci ho pensato, però devo ammettere che è un bello spunto. Mi accontenterei di vincere la prima, poi vediamo con la seconda e la terza. Devo dire però che anche in Nazionale si sono trovati in una situazione un po' simile alla nostra, quindi vorrei fare i complimenti a Mancini, che anche da lontano è riuscito a mantenere alta la tensione e l'attenzione".


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