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Napoli, ora vinci!

Il Napoli mostra tutti i difetti che ha da inizio stagione, ma ci mette il cuore. Super Catalina Perez salva il Napoli parando un rigore a fine primo tempo. Primo punto in serie A. Bisogna vincere, anche se la strada è in salita.

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Il Napoli ci mette il cuore. Le ragazze di Giuseppe Marino conquistano il primo punto in Serie A. Pareggio a reti bianche con un rigore parato da Catalina Perez che vale come un gol. Una squadra che mostra ancora i suoi difetti, ma ci crede ed esce imbattuta dallo stadio Acquaviva. Una partita combattutissima da due dirette concorrenti per la salvezza.

LA PARTITA

Sette partite giocate e nessun punto conquistato. Questa la situazione del Napoli femminile in Serie A. Un inizio disastroso, un proseguimento ancor peggiore. Le partenopee hanno l’obbligo di vincere. Il San Marino è reduce dal pareggio a reti bianche col Verona. Una sola vittoria e cinque sconfitte, per un totale di soli 4 punti. Una situazione, tuttavia, migliore di quella delle azzurre. Il Napoli deve vincere e subito.

Prima fase di studio del match. Le azzurre costruiscono dal basso, cercando di uscire dalla propria metà campo. Attento il San Marino, pronto a ripartire in contropiede, guadagnando il primo calcio d’angolo al 13’. Dalla bandierina, Corazzi calcia direttamente in porta, di poco sopra la traversa. Piccolo brivido per Perez che si allunga. Al 15’ il San Marino con Di Luzio va vicinissimo al gol, ma il suo tiro è lento e finisce di poco a lato. Napoli un po’ timido. Le azioni napoletane si spengono subito a limite dell’area. Sono le Titane a rendersi più pericolose. Alla mezz’ora, Hjohlman si propone cercando di crossare in area, il pallone viene respinto più volte. Il Napoli protesta per un presunto fallo di mano nell’area, ma per il direttore di gara non c’è nulla. Verso la fine del secondo tempo, c’è la galoppata di Menin che davanti a Perez non riesce a metterla dentro. La colombiana si distende e non trattiene. La numero 9 del San Marino prova a recuperare e l’estremo difensore azzurro la tocca: calcio di rigore. Dal dischetto, Di Luzio tira e Perez vola tra i pali: è ancora 0 a 0. Super Catalina salva le azzurre. Il San Marino si incattivisce in questo finale, in cerca di un vantaggio che gli è stato tolto dalla mano della colombiana. Duplice fischio, tutte negli spogliatoi: le azzurre sono tenute a galla da un super primo tempo di Perez.

Riparte forte il San Marino. L’inizio del secondo tempo vede le Titane già in area azzurra. Da calcio d’angolo, la palla entra in rete, ma il gol è annullato per una carica sul portiere azzurro.  Il Napoli soffre. Troppo timida la manovra azzurra per impensierire le sanmarinesi. Al 51’ arriva la prima vera azione napoletana: Goldoni trova uno spazio sulla fascia e realizza un cross insidioso che però viene deviato in angolo. Il San Marino ha le idee più chiare e il Napoli ci prova, ma è imprecisa nel costruire. La partita si infiamma gradualmente. Le titane vicinissime al gol con un pericoloso tiro dal limite di Muya. Risponde Goldoni con un altrettanto pericoloso pallonetto. Nulla di fatto, anche perché viene fermato tutto per fuorigioco. I cross di Capparelli, Goldoni e Di Criscio non trovano maglie azzurre che possano ribattere in rete. Al 71’ brivido per le biancoazzurre: da fuori area Jansen tira e la palla prende la traversa alta. Il Napoli ci crede, ma il San Marino non si ferma. Azioni da entrambe le parti, le squadre si affrontano a viso aperto. Nel finale vengono assegnati 3 minuti di recupero. Tanto San Marino e poco Napoli negli ultimi minuti. Finisce così, 0 a 0, con il San Marino che con 5 punti lascia dietro Napoli e Pink Bari. Lati positivi, però, ce ne sono sicuramente: arriva finalmente il primo punto in Serie A e si ferma la corsa di una diretta concorrente per la salvezza.

IL COMMENTO

Da veri sognatori, ci piace immaginare Giuseppe Marino che incita la sua squadra dopo un primo tempo da dimenticare. Proprio come i film americani. No, il Napoli femminile non è la S.S.C. Napoli, ma non vuol dire niente: bisogna lottare, si rappresenta comunque la città. Anche le donne devono essere un orgoglio. Quindi ecco Oliviero, Goldoni e compagne che nel secondo tempo lottano e le provano tutte per segnare. Troppa, troppa imprecisione in fase di costruzione e poca concretezza. I difetti che le azzurre si portano dietro dall’inizio della stagione. La difesa oggi è impeccabile, grandissima partita di Perez. Arriva così, sul difficile campo dell’Acquaviva, il primo punto in Serie A. Ora testa al Sassuolo nella Coppa Italia per poi prepararsi alla partita delle partite: Napoli-Juventus.


Maria Anna Gagliardi

area calcio

Maria Anna Gagliardi. Nata a Napoli nel luglio del 1996. Laureata in Lingue, Letterature e culture all'Università L'Orientale, mi piace la cultura in tutte le sue sfumature. Amo particolarmente la letteratura, mi piacciono le storie. La storia più bella? Quella del Napoli e del calcio che unisce popoli e culture differenti, quella che voglio raccontare con il giornalismo. 

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