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Vittoria sofferta a Benevento

Insigne e Petagna ribaltano lo svantaggio iniziale regalando la vittoria a Gattuso.

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Dopo lo stop di giovedì sera contro gli olandesi dell’AZ, il Napoli ritorna in campo per la sesta giornata di Serie A contro il Benevento. Allo stadio Ciro Vigorito, Gattuso sceglie il 4-2-3-1 con il ritorno di Bakayoko in mediana e di Insigne (al posto di Politano) dietro il nigeriano Osimhen. Per il Benevento, Roberto Insigne a sostegno della punta Lapadula. Abbraccio prima del match tra Gattuso e Inzaghi, vecchi compagni di squadra al Milan. Arbitra il signor Doveri.

Partita che inizia con il Napoli lento nella manovra e complice l’ottima organizzazione in mediana degli stregoni, gli uomini di Gattuso sono costretti ad usare le corsie esterne per arrivare dalle parti di Montipo. Proprio da un cross di Mario Rui che Osimhen segna, ma l’arbitro annulla per evidente posizione di offside del nigeriano. Possesso sterile quello azzurro e a parte una timida protesta per un presunto fallo da rigore di Foulon su Lozano, il Napoli subisce la rete dell’1 a 0: Lapadula imbecca R. Insigne che all’interno dell’area, trafigge Meret. Timida la reazione partenopea che a parte la traversa di Manolas dagli sviluppi di corner, non ha mai impensierito seriamente l’estremo difensore beneventano.

Il Napoli comincia la ripresa con un piglio diverso ma al 49esimo il VAR annulla il pareggio di Insigne per fuorigioco (di partenza) dello stesso numero 24 azzurro. Si resta sull’1 a 0 per i giallorossi. Gattuso cambia e al 60esimo dentro Petagna e Politano rispettivamente per Mertens e Lozano ma a pareggiare il match ci pensa Insigne che da fuori area trova l’eurogoal di sinistro. Inzaghi abbassa il baricentro (dentro Tuia e Maggio) ma il Napoli, complice un pressing asfissiante a centrocampo, rimette la testa in avanti grazie a Petagna (primo goal in serie A con la maglia azzurra), ben servito da uno scatenato Insigne. Girandola di cambi con l’allenatore azzurro che rivoluziona la mediana (dentro Demme e Lobotka) ma il Benevento ci crede, sostenuto anche dai pochi presenti quest’oggi allo stadio. 6 minuti assegnati da Doveri ma a prendersi gli applausi è Meret che all’ultimo istante, evita la beffa sulla punizione calciata alla perfezione da Sau.

Riemergono i problemi post lockdown soprattutto in fase difensiva con la coppia di centrali troppo poco attenta in alcune occasioni (vedasi il goal subito oggi). Non brilla neanche Ruiz, forse troppo limitato in quel centrocampo a 2 mentre sembra funzionare la carta delle due punte centrali, capaci (per quel poco visto oggi) di creare spazi dove possono inserirsi gli esterni. Bene anche Bakayoko presente in quasi tutte le manovre offensive azzurre. 

Ed ora testa a giovedì sera per un primo dentro – fuori in Europa.


Enrico Russo

Caporedattore

Enrico Russo, nato a Napoli nel lontano 1991, ma in viaggio per lavoro da anni. Laureato in Lingue e comunicazione, specializzato in inglese e francese. Amante di sport (calcio e pallacanestro in primis) e tifoso del Napoli. Adora scrivere e raccontare quello che accade nel mondo.

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